sabato 6 agosto 2011

Ruffini a La7, direttore di rete da ottobre

Pubblicato da Valeria Minieri


Paolo Ruffini lascia la Rai, lui stesso aveva chiesto la risoluzione del contratto che lo legava alla terza rete.

La notizia è stata ufficializzata da Telecom Italia Media, Ruffini “entrerà a far parte della squadra di La7 in qualità di direttore di Rete a partire dal 10 ottobre 2011. […]Lillo Tombolini continuerà a collaborare con La7 assumendo un nuovo incarico”.

Vane le mobilitazioni volte a tenere Ruffini i Rai. Gli stessi Fazio e Floris si erano appellati a Lorenza Lei, Direttore Generale dell’azienda, per non perdere un’altra delle figure importanti dell’azienda, dopo gli addii di Michele Santoro, Roberto Saviano e Simona Ventura. Il tutto è stato vano e non è tardata la conferma della tv pubblica che, nonostante il rammarico e la gratitudine per il lavoro svolto in questi anni, ha di fatto accettato la risoluzione del contratto di lavoro. Lo stesso Sergio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza, riconosce l’indebolimento del servizio pubblico nel suo complesso causato dalle numerose rinunce che vanno a creare anche un problema di risanamento.

Nonostante il clamore non si tratta di uno scoop.  Quelle appena trascorse sono state giornate convulse, numerose le indiscrezioni mentre sia i vertici di Viale Mazzini che lo stesso Ruffini mantenevano il più assoluto riserbo. A spingerlo verso la decisione di lasciare l’azienda, per la quale lavorava da ben quindici anni, sarebbe stato un probabile cambio di incarico. Hanno certamente pesato anche le numerose battaglie, combattute in questi anni, che l’ormai ex-direttore di Rai Tre ha combattuto per programmi come “Repor”, “Ballarò” e “Parla con me”.

E mentre in Rai si rammaricano ben altri sono i toni in casa La7. Il direttore del Tg della tv di Telecom Italia si è detto soddisfatto della scelta di Ruffini. Secondo Enrico Mentana si tratta di una decisione dettata dalla consapevolezza che si può lavorare bene, e magari meglio, anche al di fuori della Rai.

Fonte immagine: ilmessaggero.it

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